AL MERCATO

di Luca BAssanese

Ogni scritto presente su questo Blog è opera intellettuale di Luca BAssanese (se non diversamente specificato)
Buona lettura!

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martedì, 27 maggio 2008



Se non hai un amore non capisci il senso dell'amore.

Se non hai un libro non capisci il senso della lettura.

Se non hai una matita non capisci il senso del disegno.

Se non hai uno strumento non capisci il senso della musica.

Ma tutti abbiamo un cielo

per capire il senso 

dell'infinito

dell'infini

dell'inf

dell'in

dell'i

del

de

d
...


postato da: lucabassanese alle ore 18:46
sabato, 17 maggio 2008




Sua altezza la lentezza comandava il mondo delle lumache,
che si contrapponeva al regno delle gazzelle governato da sua maestà la velocità.
I due regni si davano spesso battaglia e mentre l'esercito di sua maestà la velocità arrivava puntualmente con largo anticipo sul campo di battaglia, le truppe di sua altezza la lentezza aumentavano il loro ritardo con il passare del tempo.
Tutto questo si ripetè per molte, molte stagioni fino a quando tra i due contendenti fu talmente tanta la distanza che non si ritrovarono mai più e si persero per sempre, nello spazio, nel tempo, nella pace..

postato da: lucabassanese alle ore 12:12
sabato, 10 maggio 2008




Questa mattina verso le cinque un pensiero girava nella mia mente
cercando di afferrarlo mi sono ritrovato a scrivere queste parole:

Dovremmo nascere vecchi e morire bambini
così che tutta la saggezza accumulata negli anni
si tramutasse in un vagito,
essenza dell'uomo,
respiro di vita...

postato da: lucabassanese alle ore 10:25
martedì, 29 aprile 2008




La coscienza del silenzio è una grande consapevolezza,
percepire tale grandezza è privarsi d'ogni oggetto in quanto feticcio, in quanto necessità, per raggiungere quella cima chiamata "sentire"..

(Grazie ad Erica per avermi spinto alla riflessione)

postato da: lucabassanese alle ore 10:55
lunedì, 21 aprile 2008

QUARTIERE A RISCHIO DI SPACCIO:



QUARTIERE A RISCHIO DI CONSUMO:



postato da: lucabassanese alle ore 20:39
martedì, 01 aprile 2008



Ecco cosa manca..L’autenticità.

E non ditemi che mi sono svegliato solo adesso.

Ogni rapporto, ogni azione, ogni scelta alla base richiede autenticità.

Altrimenti tutto è falso ma non solo, prima o poi ogni cosa costruita sulla non-autenticità è destinata a morire.

Voi mi chiederete, perché ho usato la parola “costruire”?

Si, costruire, perché si può costruire la propria vita nella non-autenticità, si può costruire una relazione, si può costruire un cammino politico, sociale, di affetti

Si può procreare un figlio o una figlia nella non-autenticità.

Si può perché è permesso.

Ma è come se stessimo costruendo il nostro destino al contrario, anche se il contrario è sempre relativo ai punti di vista.

La cosa certa però è che ogni cosa basata sulla non-autenticità porta all’infelicità.

Ecco, questa è la certezza, l’infelicità.

E più prosegue la costruzione del proprio destino nella non-autenticità e più cresce l’insoddisfazione.

La non-autenticità ha bisogno del possesso per sopravvivere, ha bisogno di interessi per esistere.

La non-autenticità non si auto-alimenta ma necessità di assorbire energia (che poi consuma velocemente), da chiunque, da qualunque essere umano, ma anche dall’ambiente.

La non-autenticità è la forma più alta di rinnegazione di sé stessi in funzione del bisogno esterno.

La non-autenticità non essendo in grado di auto-generare felicità richiede il supporto esterno di qualsiasi forma di vita.

L’unica via alla felicità diverrebbe così l’assoluto rispetto di se stessi, della propria autenticità, nel confronto con i propri limiti, nel mettersi in discussione, in continuo rapporto con sé stessi e con gli altri.

postato da: lucabassanese alle ore 13:26
lunedì, 31 marzo 2008



Quando l’umanità tace,

è il silenzio a parlare

un silenzio fatto di parole inutili

di immagini vuote e drammi quotidiani

dove le grida si accavallano

e nessuna voce è una voce vera

una voce che parte dall’essenza ed arriva al cuore

voce di speranza

voce di coscienza

voce fuori dal coro

voce ribellle

voce santa

voce ai margini

voce di carità

voce di lotta

voce,

nell’umanità è la tua dimora

Ma se l’umanità tace

Non c’è più spazio per  la ragione

E la gioia diventa bisogno

E il dolore assenza di bisogno

Depressione dell’anima

Che non trova più le ali per sognare

Per dirigersi verso un orizzonte

Che sembra  sempre più lontano

E non si vede

Quando l’umanità tace

L’orizzonte svanisce

E si rimane immobili

A cercare un istante di luce

Per scaldare il cuore

Che ha perso la voce

Le ali e la speranza

 

Informazione, manipolazione

Superficie, assenza

Inconsistenza

Vuoto quotidiano

 

Se tendo la mano a cercare il mio vicino

Tu sei lì che tremi, informazione, hai paura del contagio

Informazione, hai paura dell’azione

del gesto, dello sguardo occhi negli occhi

fuori dagli schermi quotidiani, informazione,

hai paura di noi uomini, di noi donne

di noi bambini , delle passeggiate all’aria fresca

delle carezze e dei baci

ma noi siamo questo,

e per quanto la tua retorica sia perfetta

l’imprevisto non lo puoi calcolare

ed allora ci ritroverai ancora

lungo le strade, mano nella mano

postato da: lucabassanese alle ore 22:38
domenica, 09 marzo 2008

a Maria Silvia Lucido.

Ho saputo soltanto ieri sera della tua partenza verso "l'isola che non c'è", e pensare che nel pomeriggio ti avevo scritto una mail, com'è assurda la vita!

L'ultima volta che ci siamo visti era il 14 febbraio, sei venuta da me per accendere la fiaccola che ci avrebbe accompagnati nel percorso da Piazza Castello a Piazza Matteotti e come sempre con le tue parole e con il tuo cuore sei riuscita a diffondermi energia, coraggio e vita, come tutte quelle volte che ti ho vista ballare, cantare, battere le mani, sempre immancabilmente presente ad ogni concerto.

Ora, nella tua grande umiltà, non pensare che qualcuno possa sostituire la tua presenza perché eri unica,

e non mi far parlare al passato, tu che sei presente!

Per ogni cosa che hai fatto, per l'amore che hai dato alla tua famiglia e al mondo...

GRAZIE SILVIA

...un'ultima cosa, sappi che continuerò sempre a spedirti i miei inviti e che ad ogni mio concerto ci sarà sempre un posto ad accoglierti, il Tuo.

Ti voglio bene, Luca

postato da: lucabassanese alle ore 10:23
martedì, 19 febbraio 2008



Cos'è il futuro?
Se potessi toccarti nell'essenza
ritornerei a raccogliere margherite,
osservando il cielo cadere sopra di me
ed io tuffarmi
come in un mare capovolto.

Tu, che ti lasci alle spalle l'indecenza
e vivi di perle e sale
nella nudità del giorno
che ti sveglia
e ti scopre,
tu, che osservi la luna
ed aspetti un tramonto per raccogliere conchiglie

Cos'è la libertà?
Io qui a chiedermi ogni giorno
e tu, tu così sicura
di conoscerla da sempre
la senti, la respiri
la conosci e non ti fa paura

Cos'è il domani?
il tuo ventre gonfio
come l'abbandono
nell'aria tiepida
di un sabato qualunque
di fretta
a mezzogiorno
tra un pasto a metà

pensare quasi non lo conoscevi
eppure lui avrà i suoi stessi occhi

postato da: lucabassanese alle ore 21:02
sabato, 29 dicembre 2007



HO PAURA DELLA DIVERSITÀ

della diversità di chi odia
della diversità di chi giudica
della diversità di chi mette all'indice
della diversità di chi condanna a morte
della diversità di chi comanda
della diversità di chi obbedisce
della diversità di chi giura il falso
della diversità di chi nasconde la verità
della diversità di chi usa violenza
della diversità di chi non si accontenta
della diversità di chi ostenta
della diversità di chi offende la vita

Buon 2008! 
Luca BAssanese


postato da: lucabassanese alle ore 16:37